LASER
Venerdì 08 giugno 2018 alle 09:00
Replica alle 22:35
Dal 2017 la Bulgaria è governata da un esecutivo sostenuto da partiti di estrema destra che non nascondono il proprio carattere profondamente razzista e xenofobo. Tenute a bada durante il semestre di presidenza del Consiglio europeo, che per la Bulgaria si chiuderà a fine giugno, le pulsioni più apertamente razziste sono indirizzate alla minoranza rom, che, fonti alla mano, rappresenta il 10 per cento della popolazione.
Tra manifestazioni di piazza, discorsi di aperto incitamento all’odio e scontri violenti, come quelli esplosi a giugno ad Assenovgrad, nel sud del paese, l’estrema destra è arrivata a proporre, per voce di un proprio euro-parlamentare, la reintroduzione della pena di morte in caso di crimini commessi da persone di origini rom.
“Se fossi rom, non vivrei un minuto di più in Bulgaria”, commenta Krassimir Kanev del Bulgarian Helsinki Committee.
In questa puntata di “Laser”, oltre alla sua voce abbiamo raccolto quella di Raycho Chaprazov di AMALIPE; Dimitar Dimitrov, dell’Open Society di Sofia; Silvia Vasileva di Hesed.
Con le voci di Alessandro Di Somma, Marzia Coronati, Eleonora Turco.

