Laser

Ruanda: i testimoni di un genocidio

Per non dimenticare, di Roberto Antonini

  • 21.04.2015, 11:00
Memoriale del Kigali Genocide Memorial Centre, Rwanda

Memoriale del Kigali Genocide Memorial Centre, Rwanda

  • Keystone

Martedì 21 aprile 2015 alle 09:00
Replica alle 22:35

L’abbattimento 20 nell’aprile del 1994 dell’aereo sul quale si trovava il presidente ruandese Habyarimana diede il via a uno dei più grandi massacri della nostra epoca. Ancora non è certo chi fu ad ordire quell’attentato: sta di fatto che fu il segnale che gli estremisti Hutu colsero per sterminare la minoranza Tutsi.

100 giorni di assoluta follia omicida alla quale parteciparono militari, milizie, ma anche civili, vicini di casa, preti. 800 mila morti, in stragrande maggioranza Tutsi (ma furono massacrati anche Hutu moderati che non volevano partecipare alla carneficina).

20 anni più tardi Laser ricorda con un documentario realizzato in Ruanda da Roberto Antonini nel 2011 quella pagina terribile attraverso la memoria delle vittime, di ragazze, donne e uomini che hanno visto sterminate le loro famiglie spesso davanti ai loro occhi, degli eroi che hanno resistito, Hutu che hanno aiutato i vicini di etnia Tutsi, ma anche di un carnefice, un contadino che oggi dopo aver scontato diversi anni di prigione in condizioni estreme, racconta la sua storia, la sua sanguinaria pazzia.

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