Laser
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Storia di Contrabbando
Laser 26.08.2016, 11:00
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Dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla metà degli anni ’80 il contrabbando di tabacchi lavorati ha rappresentato una delle attività economiche e commerciali più controverse e diffuse. Una pratica legata a quell’economia informale che, soprattutto nel Mezzogiorno italiano, ha garantito mezzi di sostentamento a centinaia di famiglie del sottoproletariato urbano in particolare quello assiepato nei vicoli della città di Napoli e nella sua provincia. Le bionde (le sigarette americane di contrabbando) sono state anche un’icona del periodo del boom economico e della penetrazione del modello di consumo di massa americano.
Il contrabbando di sigarette, in realtà, è anche un insieme complesso di pratiche che soggiacciono al di traffico internazionale che ha espanso le sue traiettorie incurante delle rigide divisioni della guerra fredda. Così Jugoslavia e Svizzera, Stati Uniti e Bulgaria, Grecia, Albania e Italia, sono diventati i luoghi geografici nei quali prendeva le mosse il commercio illegale di sigarette, i suoi porti, i mercati di produzione, trasporto e vendita.
Il contrabbando è stato anche un fenomeno che ha segnato la rappresentazione “folkloristica” della città di Napoli, segnandone narrazioni musicali, filmiche e letterarie, che spesso hanno edulcorato alcuni aspetti leggendari (il cameratismo delle parenze, l’onore dei contrabbandieri) tacendone altri meno brillanti ma più reali (la rigida divisione del lavoro, il rischio penale, la funzione di ammortizzatore sociale informale, le sue connessioni con il crimine organizzato).
Il contrabbando è stato anche un mestiere del mare almeno fino alla fine degli anni ’70, quando gli scafisti partivano dai porticcioli del golfo partenopeo per arrivare al limite delle acque territoriali a ritirare i carichi di bionde dalle navi provenienti dai porti franchi del Mediterraneo, al limite delle acque internazionali dando vita ad una continua sfida marina con la Guardia di Finanza Italiana. Gli scafi blu tipici dell’epoca erano però manovrati da marinai inconsapevoli, improvvisati, che non di rado, soprattutto nei periodi invernali, morivano tra le onde del Mar Tirreno.
Storia di contrabbando racconta uno spaccato del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati degli anni ’70, intrecciando le storie biografiche di alcuni contrabbandieri dell’epoca, materiali d’archivio e inserti sonori e cinematografici, con l’intenzione di restituire una complessità narrativa (e in parte analitica) ad un fenomeno sociale ed economico troppo spesso derubricato ad un semplice aspetto di folklore criminale.

