Laser

Su il sipario! Va in scena il paesaggio Svizzero

di Natascha Fioretti

  • 12.12.2017, 10:00
Schwarzsee, Lötschental

Schwarzsee, Lötschental

  • Wikipedia - ©Johannes Löw

LASER
Martedì 12 dicembre 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

Sapevate che Richard Wagner durante la sua visita a Lugano nel 1852, oltre a scottarsi il naso, si innamorò degli arrosti della Val Formazza? Che Franz Kafka e Max Brod nel 1911 si innamorarono di Gandria e sulla terrazza di un albergo luganese progettarono la loro guida di viaggio in stile Lonely Planet? O, ancora, che la giornalista americana Elizabeth Pennell nel 1898 si arrampicò in bicicletta sui passi svizzeri e dopo aver fatto tappa sullo Splügen sul suo diario scrisse: "Sono stata affondata dal sole, soffocata dalla polvere, inzuppata dalla pioggia", ma nulla fermò il suo spirito temerario e anticonformista per quei tempi?

Se vi siete incuriositi e volete saperne di più, seguiteci alla scoperta del paesaggio Svizzero visto con gli occhi delle personalità che l'hanno attraversato e vissuto in lungo e in largo nei due secoli scorsi. Un viaggio letterario, artistico e culturale che attraverso scritti intimi e inediti come le lettere e le pagine di diario vi rivelerà lati nuovi non solo dei luoghi ma anche dei personaggi che li hanno visitati. E vi porterà a spasso dalla regione del Lago di Ginevra all'Oberland bernese fino ai Grigioni, la Svizzera romanda e le zone più discoste.

Barbara Piatti*, studiosa di letteratura tedesca e inglese, autrice di due opere eccezionali per originalità, freschezza e rilevanza dei contenuti, vi appassionerà con il suo racconto che ripercorre le tracce di due sue opere da poco pubblicate: "Da Casanova a Churchill. Personalità famose in viaggio per la Svizzera" e "Il Lago dei Quattro Cantoni e il Gottardo. Il paesaggio come non lo avete mai visto prima". Il secondo realizzato per la propria casa editrice "Imaginary Wanderings Press" con la collaborazione di Christina Ljungberg, Christiane Franke e Yvonne Roggenmoser.

Tutto in questi due testi avviene come sul palcoscenico di un teatro in cui i personaggi, che tra Settecento e Novecento hanno visitato, percorso e vissuto il nostro paese, dialogano, si incontrano, annotano impressioni, viaggiano a piedi, in bici, in treno, in carrozza… Abbiamo così la fortuna di incontrare Lenin che nel 1916 trascorse le vacanze sul Sörenberg intraprendendo della camminate molto impegnative, Goethe, Richard Wagner, Mark Twain, Churchill che da giovanissimo una volta camminò attraverso le gole della Schöllenen nel Canton Uri, Kafka, Audrey Hepburn, Charlie Chäplin sul Bürgenstock, artisti famosi come il pittore William Turner più volte a passeggio nella Svizzera centrale ma anche suoi colleghi meno famosi come l'impressionista Lovis Corinth e Gerhard Richter. E poi, ancora, Flaubert, Elias Canetti, insomma un gruppo vivace ed eclettico di persone famose, artisti, scienziati, imprenditori che per vacanze, interesse o per diletto, una o più volte sono state in Svizzera.

Se è vero che la vita è rappresentazione, allora è vero che il paesaggio è assimilabile al teatro. Un teatro in cui la scena è il territorio e l'intero pianeta è il palcoscenico delle infinite recite dell'umanità. L'uomo-attore-spettatore che lo abita e attraversa ne diventa mediatore di conoscenza e senso della memoria, ricettacolo e cantore del senso e della magia che i paesaggi emanano e significano.

Buon viaggio!

*Barbara Piatti, germanista, è nata nel 1973 a Basilea dove tutt'oggi vive con la sua famiglia. Da sempre per lei geografia e letteratura formano un magico connubio da indagare, conoscere e raccontare per far conoscere, sorprendere, trasmettere la poesia dei luoghi e il legame con chi li ha vissuti.

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