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Thomas Bernhard e Vienna

Da odiato a celebrato

Thomas Bernhard

Già nel 1977 Italo Calvino riteneva che Thomas Bernhard (9 febbraio 1931 - 12 febbraio 1989) avesse «la statura da Nobel», ma contrariamente ai connazionali e coevi Elfriede Jelinek e Peter Handke, l’autore austriaco non ottenne il prestigioso riconoscimento. Nonostante ciò oggi è uno dei più apprezzati romanzieri e drammaturghi europei. E sebbene in vita fosse stato sia motore sia vittima di scandali mediatici mai visti prima in Austria, oggi è più che celebrato anche in patria.

Con l’aiuto di studiosi e conoscitori della biografia e dell’opera di Bernhard, da Bernhard Fetz (direttore del Museo della Letteratura di Vienna e del Literaturarchiv della Biblioteca Nazionale Austriaca) a Norbert Christian Wolf (direttore della Thomas Bernhard Forschungsstelle), da Juliane Werner (ricercatrice della Thomas Bernhard Forschungsstelle e presidente della Internationale Thomas Bernhard Gesellschaft), a Jeroen Versteele (Dramaturg del Burgtheater), Flavia Foradini si è messa sulle sue tracce, per sondare il suo contrastato rapporto con Vienna, e per fare il punto sulle ricerche in atto e su quelle programmate per il prossimo futuro attorno a questo scrittore prolifico e quanto mai caustico, segnato per quasi tutta la sua vita dalla malattia.

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