LASER
Martedì 3 luglio 2018 alle 09:00
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Tie break bulgaro
Laser 03.07.2018, 11:00
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In Bulgaria c'era una volta una bambina che si chiamava Manuela che invece di giocare alle bambole giocava a tennis. Picchiava duro e correva con grazia. Così brava da arrivare a essere numero 3 al mondo. Tie-break bulgaro racconta la storia di questa bambina oggi 50enne e della partita che sta giocando oggi fuori dai campi. Una storia di trasformazione, coraggio e impegno civile. L’affresco di un paese, la Bulgaria, che al momento della realizzazione di questo racconto sonoro, era alla presidenza dell'Unione Europea ma sciagurato fanalino di coda in diverse classifiche (più povero, più corrotto, meno attento alla libertà di stampa). Un paese dove fare politica e non essere allineati è difficile, a volte pericoloso. E dove la Confederazione svizzera però investe…
Questo documentario è anche l’occasione per illustrare con esempi concreti cosa si fa con il famoso miliardo di coesione e fare una capatina a Plovdiv che insieme a Matera è capitale culturale europea nel 2019. I progetti di aiuto allo sviluppo che la Confederazione ha finanziato in Bulgaria in questi ultimi 5 anni sono una sessantina. Non se ne parla mai. Per svilupparli e seguirli tutti, una società no profit ticinese l'Innovabridge di Caslano. Progetti molto diversi tra loro, come vedremo, ma con un denominatore comune, il coinvolgimento dei cittadini, anzi, delle cittadine. Perché se Manuela Maleeva è la nostra protagonista, sono donne le comprimarie, come l’interprete Venelina Staneva, la ex maestra di scuola dell’infanzia Dafinka Partslska e la veterinaria Hristina Klisurova.
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