LASER
Mercoledì 11 giugno 2014 – ore 09:00
Replica: il giorno stesso alle ore 22:35
Negli anni di vuoto pneumatico della partecipazione politica e sociale, Enrico Berlinguer è divenuto una figura di riferimento importante, citato in qualsiasi occasione utile, ma conosciuto poco nella sua indole e nella sua essenza politica. Berlinguer era semplicemente “il Segretario” di un partito che ebbe una lunga tradizione e una simbologia forte, radicata nel sentimento popolare. Cesare Pavese ha scritto: «non si va verso il popolo, si è popolo». Le voci che abbiamo raccolto ci raccontano proprio che la straordinaria avventura di Berlinguer è la mimesi di una classe, di un “coacervo” di generazioni diverse che nelle parole e nelle azioni andavano all’unisono. Siamo saliti in macchina con Alberto Menichelli, militante del Partito Comunista Italiano e autista per quindici anni di Enrico Berlinguer e Roberto Bertuzzi, capo della sicurezza del Segretario comunista, per ripercorrere con loro la strada che ogni mattina facevano insieme a lui.
La loro narrazione, racconta un’Italia lacerata da profondi conflitti: l’Italia delle bombe, dell’affaire Moro, di una concezione politica diversa. Sarà quindi quel piccolo mondo sopravvissuto senza retorica agli anni e alle bandiere a raccontare con ferma lucidità una frazione di storia recente passando per l’umanità, le paure, le scelte discusse, l’allegria velata, il rigore politico di un uomo che proprio per la sua indole ha saputo essere l’ultimo baluardo di una speranza di cambiamento. A trent’anni dalla sua scomparsa, un viaggio in cui Berlinguer è vivo e ci dona chiavi di interpretazione per contraddizioni future.

Una certa idea di mondo: Enrico Berlinguer
Laser 11.06.2014, 11:00
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