
Una cittadina normale
Laser 24.04.2015, 14:41
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Lunedì 27 aprile 2015 alle 09:00
Replica alle 22:35
Da molti mesi ormai il Libano è senza presidente, e anche le elezioni parlamentari che dovevano tenersi nel 2013 sono state rimandate più volte. Lo stallo politico a Beirut non è infrequente ma questa volta i problemi economici e sociali interni sono acuiti dal grande afflusso di rifugiati e dalle incursioni dei combattenti dello Stato islamico lungo il confine con la Siria.
Così, la tensione sale e le preoccupazioni dei cittadini si moltiplicano. Per capire le ragioni della paralisi e quali difficoltà pesano sulla vita di tutti i giorni, abbiamo incontrato Nadine Moussa, attivista instancabile per molte cause, dai diritti umani e delle donne alla lotta contro la corruzione, ma soprattutto prima e unica donna ad avere proposto la propria candidatura per la presidenza del paese. Una candidatura che è un atto di coraggio e rappresenta la lotta per un Libano moderno.


