LASER
Mercoledì 1. febbraio 2017 alle 09:00
Le cause sono diverse e incerte: si va dalla sempre maggiore crescita del turismo in sostituzione di una produzione industriale sempre più in difficoltà, fino al “effetto Isis”, che frena i viaggi e le vacanze nelle altre coste del Mediterraneo. Fatto sta che molte località del Belpaese italiano stanno subendo un’invasione straordinaria di visitatori, che compromette una loro serena fruibilità, oltre a incidere pesantemente sulla tranquillità dei loro abitanti. Mentre gli effetti negativi di questo boom turistico sono evidenti, i possibili rimedi risultano più complicati e controversi. E soprattutto difficili da praticare, come quello più sbrigativo e sommario, di cui si sente sempre più spesso parlare: il cosiddetto “numero chiuso”. A parole nessuno se ne fa paladino. Di fatto, chi più e chi meno, tutti propongono misure e provvedimenti in tal senso. Il “Laser” dedicato a questo problema prende in considerazione due “gioielli” italiani, come Venezia e Capri, dando la parola ad amministratori, studiosi, giornalisti e residenti. Tra loro l’assessore al turismo del Comune di Venezia Paola Mar, il sindaco di Anacapri Francesco Cerrotta, il direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori Claudio Scarpa, il docente di Economia del Turismo a Ca’ Foscari Jan Van der Borg, gli architetti Lorenzo Pesola e Gianni Cerami e il giornalista scrittore Francesco Durante.

