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Viaggio al Sud (2./2)

Da Badolato a Wetzikon e (a volte) ritorno, seconda parte, di Olmo Cerri

  • 7 July 2016, 09:00
Badolato

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Giovedì 07 luglio 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35

Viaggio al Sud (2./2)

  • 07.07.2016
  • 09:00

Badolato è un bel borgo medioevale della provincia di Catanzaro arroccato su una collina a pochi chilometri dal mare. Negli anni, moltissimi dei suoi abitanti sono emigranti, prima nelle americhe e poi, soprattutto dopo l'alluvione del 1951, in Svizzera. A Wetzikon, nel Canton Zurigo, esiste infatti la più grande comunità di badolatesi al mondo e i due paesi oggi sono legati da un gemellaggio istituzionale. Decine di emigranti, impiegati nella fabbriche e nei cantieri in Svizzera, hanno scelto di rimanerci, spopolando così il villaggio calabro. Le case, dopo diversi anni in cui sono rimaste abbandonate, sono state ripopolate, con il consenso dei proprietari, grazie ad una preziosa esperienza di accoglienza e integrazione. Con la supervisione del Centro Italiani Rifugiati decine di migranti hanno trovato accoglienza nel borgo, dapprima i curdi sbarcati sulle coste calabre, e poi iracheni, magrebini e siriani che hanno ridato vita alle strade semi abbandonate del villaggio.

Registrato fra il 9 e il 10 novembre 2015 a Badolato Vecchia (Cz), la fanfara è stata registrata in occasione della processione per il patrono Sant'Andrea da Avellino, così come la litania conclusiva.

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