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Città di carta. Da una Parigi lacerata ad una Vienna nostalgica

A cura di Raffaella Barazzoni e Brigitte Schwarz

MOBY DICK
Sabato 21 novembre 2015 alle 10:00

Sono tante le città e i luoghi che hanno lasciato impronte forti nell’ immaginario letterario. Dalla Dublino di Joyce, alla Vienna di Zweig, dalla Davos di Thomas Mann, alla Trieste di Svevo, alla Bologna di Tondelli e la Berlino di Alexander Döblin, senza dimenticare le nostre realtà: Plinio Martini e la sua Valle Bavona o la Leventina di Giovanni Orelli. Innumerevoli  esempi nella letteratura internazionale testimoniano il fitto intreccio tra i luoghi e le trame di poesie, romanzi e racconti. Questa edizione di Moby Dick conclude la serie di reportage proposti da Laser in collaborazione con l’informazione RSI che ci hanno guidati in un affascinante viaggio attraverso i luoghi e il tempo a cavallo tra realtà e finzione. Come testimoniano le opere degli artisti e i racconti degli scrittori, la città è la metafora del nostro animo, con i suoi volti poliedrici e contraddittori, i suoi affanni e le sue sofferenze. Lo dimostra in questi giorni Parigi che all’indomani degli attacchi più cruenti dalla seconda guerra mondiale si interroga su  questioni di principio fondamentali per la società in cui vogliamo vivere. Sarà questo uno dei punti focali della discussione con gli ospiti in studio: lo scrittore, poeta e saggista ticinese Alberto Nessi, finalista al Premio Chiara con la raccolta Milò, edita da Casagrande, la scrittrice Marta Morazzoni di cui si ricorda almeno Il fuoco di Jeanne, pubblicato da Guanda,  e il critico letterario Franco Brevini, professore di letteratura italiana all’Università di Bergamo.

 

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