Come è profondo il mare

di Monica Bonetti e Alessandro Bertellotti

L’anniversario dello tsunami che sconvolse le coste del Giappone è l’occasione per fare il punto nel rapporto tra il genere umano e il mare.

Appare chiaro che il riscaldamento climatico e il conseguente innalzamento delle maree avrà effetti più devastanti dell’onda anomala che nel recente passato ha interessato le coste nipponiche (e ancora prima, nel 2004, quelle dell’Indonesia) ma ora a preoccupare la comunità scientifica mondiale non sono eventi naturali, per quanto estremi, ma la stessa attività degli esseri umani.

Numerose università e categorie professionali sono impegnate ad affrontare le conseguenze del riscaldamento climatico. Dal ridisegno delle coste e dei fiumi, fino all’attenzione agli effetti in natura, ancora imprevedibili, dell’aumento della temperatura su scala globale.

"Moby Dick" cerca di riportare a galla un tema, come quello del rapporto tra uomo e ambiente, lasciato in disparte dalla pandemia ma che non può certo essere dimenticato o accantonato.

Con Maria Sole Bianco, biologa; Telmo Pievani, filosofo e docente universitario, Alessandra Crosato, docente universitaria a Delft, Paesi Bassi