
Essere ebrei oggi
Moby Dick 14.03.2015, 15:23
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La settimana prossima, il 17 marzo, avranno luogo le elezioni in Israele. Il clima è molto teso, internamente e fuori dei confini nazionali. Israele, oggi retto da una coalizione di centrodestra, è attraversata da correnti che vorrebbero definire il paese uno “Stato della nazione ebraica” fortemente connotata religiosamente. Il premier Netanyahu, durante il suo recente viaggio negli Stati Uniti, ha prefigurato scenari apocalittici qualora gli americani decidessero di sottovalutare la minaccia iraniana e l’offensiva dell’Isis.
Nel contempo è cresciuto anche il senso d’insicurezza tra gli ebrei sparsi nel mondo. Gli attentati antisemitici di Parigi e di Copenhagen hanno ri-alimentato il flusso migratorio verso lo Stato d’Israele. Tuttavia non tutti condividono questa rinascita del sionismo di molte comunità. Anche perché l’ebraismo racchiude non una, ma molte anime, che spesso sono in conflitto tra loro.
Di questi temi discuteranno tre personalità legate all’ebraismo, ospiti di quest’edizione di Moby Dick realizzata negli studi RSI di Milano: Anna Momigliano, giornalista e scrittrice; David Bidussa, storico delle idee e saggista, e infine il biblista Piero Stefani, docente di ebraismo alla Facoltà teologica di Milano.

