Moby Dick

Golden goal, i rapporti tra calcio e potere

A cura di Alessandro Bertellotti e Gigi Donelli

  • 02.06.2018, 12:00
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MOBY DICK
Sabato 02 giugno 2018 alle 10:00

La nazionale svizzera di calcio sta effettuando a Lugano la preparazione in vista della fase finale dei campionati mondiali di calcio. L’evento sportivo, il più popolare al mondo dopo i giochi olimpici, si svolge quest’anno in Russia. Forse solo agli albori, nel XIX secolo presso le scuole britanniche, il calcio non ebbe legami con fattori diversi da quello semplicemente ludico: nazionalismo, economia, marketing, globalizzazione, sono termini che possono essere facilmente abbinati alla pratica calcistica nel corso della storia di questo sport.

“Moby Dick” cercherà di spiegare chi realmente vinca quando si disputa una partita di calcio, e i ritorni, non solo d’immagine ma anche finanziari e geopolitici, che si leggono chiaramente e sempre più spesso a bordo campo.

Dalla “mano de Dios” di Maradona alla presenza sempre più massiccia dei fondi di investimento sovrani arabi nei campionati di calcio europei, dalle conseguenze economiche dell’esclusione di una nazionale plurititolata come l’Italia alla costruzione di stadi sempre più simili a centri commerciali, fino all’ineluttabile realtà del marketing e della corsa ai diritti televisivi, il calcio è sempre più percepito come un gigantesco business e sempre meno come uno sport per divertirsi e divertire.

Con Evgeny Utkin, giornalista e saggista russo, Sergio Giuntini, autore di numerosi saggi di storia politica e sociale e Franco Ascani, presidente della Federazione Internazionale delle televisioni sportive e delle immagini sullo schermo (FICTS).

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