Tra i miti legati al mare e agli oceani, uno dei più oscuri e insondabili è quello delle sirene. Metà donne e metà pesce – o metà uccelli, restando alla versione omerica – le sirene e il loro canto hanno popolato i sogni e gli incubi del Mediterraneo.
Ma cosa si cela realmente dietro quel richiamo fatale? Il mito delle sirene non è solo la storia di una seduzione mortale, ma una soglia sonora dove il canto si fa pura, inafferrabile autonomia. E se quell’armonia, così perturbante e perfetta, non fosse rivolta a chi ascolta? Se il loro canto fosse un dialogo serrato, un‘essenza che ignora totalmente lo sguardo e le aspettative dell’eroe di passaggio?
“Moby Dick” esplora la persistenza di questo archetipo con la filosofa Adriana Cavarero, autrice del recente saggio Il canto delle Sirene (Castelvecchi), e con il classicista Pietro Boitani profondo conoscitore della letteratura europea che a Ulisse ha dedicato numerosi studi.
Con loro cercheremo di sciogliere gli enigmi di un canto che continua a risuonare nel nostro presente - da Kafka ad Adorno fino a T.S Eliot - interrogando il nostro rapporto con l’ignoto e con l’abisso.
Un dialogo intenso sul mito e sul suo ribaltamento: un racconto che ci svela come l’epica del mare, lungi dall’essere un reperto del passato, sia specchio della nostra storia, una chiave fondamentale per comprendere la condizione umana e il potere seduttivo della parola.
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