Balena (iStock)

Invecchiamento e inter-generazionalità

di Sabrina Faller e Sonja Riva

L’invecchiamento della popolazione in Europa è un dato di fatto. Anche in Svizzera, soprattutto in Ticino. Ciò comporta un ripensamento della società e una pianificazione dell’immediato futuro, sulla base di un aumento del numero degli anziani e un calo demografico in atto. L’anziano diventa un soggetto centrale nell’ottica della progettualità in vari ambiti della vita sociale, economica, politica. Il rapporto con le altre generazioni è fondamentale e d’altra parte lo è sempre stato. L’invito, da parte delle istituzioni preposte che si stanno attrezzando per questo futuro, è a cambiare il modo in cui pensiamo, sentiamo, agiamo nei confronti dell’invecchiamento, a garantire che le comunità promuovano le capacità delle persone anziane e a fornire loro le cure e l’assistenza necessarie. Che cosa si prospetta dunque oggi per gli anziani del prossimo futuro? Come riflettere sulla convivenza tra generazioni diverse? Quali progetti rivolti agli anziani e inter-generazionali sono in atto nel nostro Cantone? A queste e ad altre domande rispondono lo psichiatra e psicoterapeuta Graziano Martignoni, l’infermiera psichiatrica, responsabile in varie sedi di cure agli anziani, anche malati di Alzheimer Mari-Luz Besomi Candolfi, la storica Francesca Berlinzani, docente di Storia greca e Storia romana all’USI, Tiziana Andina, professoressa ordinaria di Filosofia Teoretica all’Università di Torino e Giuseppe Cotti, vicesindaco di Locarno e responsabile del Dicastero Educazione e Istituto Anziani.

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