Moby Dick

L’Occidente e gli altri

di Clara Caverzasio e Orazio Martinetti

  • 24.01.2015, 11:00
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L’Occidente e gli altri

Moby Dick 24.01.2015, 11:00

Gli attentati di Parigi hanno riattizzato il dibattito sui rapporti tra le civiltà e le religioni, in particolare l’Islam, fede ritenuta aggressiva e bellicista. Bellicista perché propensa a far proseliti, a confondersi con il potere politico e ad alimentare progetti espansionistici.

Siamo dunque di fronte ad un ritorno della contrapposizione frontale, come nell’era delle crociate medievali? Il dialogo è destinato ad interrompersi? All’indomani dei fatti parigini, molti politici hanno invocato una risposta ferma da parte dei paesi occidentali, giudicati fin qui troppo arrendevoli, troppo accomodanti non solo sul piano strategico-militare, ma anche sul piano dei valori, della morale, della cultura. Secondo molti autori, l’Occidente in questi ultimi decenni è veramente diventato ciò che il filosofo e storico tedesco Oswald Spengler aveva teorizzato negli anni della prima guerra mondiale: ossia che questa parte di mondo, l’Occidente appunto, fosse destinata a tramontare, travolto da “razze” molto più giovani e vitali. Ma siamo sicuri che l’Occidente condivida gli stessi valori, i princìpi scaturiti per esempio dalla rivoluzione francese? Fin dove arriva l’Occidente?

Di questi temi si parlerà a Moby Dick. Ospiti saranno il teologo nonché prorettore della Facoltà di Teologia Azzolino Chiappini; il saggista e storico della filosofia Marcello Ostinelli; l’antropologo Francesco Paolo Campione, direttore del Museo delle Culture.

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