MOBY DICK
Sabato 12 settembre 2015 alle 10:00

L’avventura culturale del LAC
Moby Dick 12.09.2015, 12:00
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Per la cultura della Città di Lugano e di tutto il Canton Ticino il 12 settembre 2015 rappresenta una data storica. Con l’inaugurazione del LAC si conclude un faticoso percorso realizzativo per aprire un nuovo capitolo della storia culturale della città.
Sull’arco di due settimane una settantina di eventi e spettacoli sottolineeranno la nascita di uno spazio architettonico ambizioso, dedicato alle arti sceniche, visive e musicali e che si candida a diventare “uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera italiana con l’intento di valorizzare un’ampia offerta ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord e il sud dell’Europa”.
Dietro alle legittime dichiarazioni d’intenti dei promotori e degli artefici del LAC si nascondono però problematiche e insidie che appartengono a un paese che deve ancora fare i conti con alcuni aspetti del sua natura provinciale, quella che soprattutto si alimenta con polemiche regionalistiche alla ricerca di primati culturali sui quali, forse, non ci sono ancora le premesse.
Il LAC sarà capace di profilarsi con un’offerta che corrisponde a una sua identità culturale? Ma qual è l’identità culturale di Lugano e in che cosa si identifica? Il LAC saprà tener testa ad altri esempi di centri culturali più blasonati e, per certi versi, vicini e concorrenziali? Riuscirà a coinvolgere quel mecenatismo che dovrà garantirne la sopravvivenza economica? Sono solo alcune delle domande che gravitano attorno a questo straordinario progetto che comincerà a vivere il 12 settembre 2015, giorno dell’inaugurazione ufficiale del LAC.
Moby Dick sarà presente con un’edizione speciale e in diretta curata da Giorgio Thoeni e Sabrina Faller. Gli ospiti sono Gianna Mina, direttore del Museo Vela di Ligornetto e presidente dell’Associazione svizzera dei musei, Lorenzo Sganzini, direttore del Dicastero Attività Culturali di Lugano, e Salvatore Carrubba, giornalista, editorialista e professore di politiche per la cultura all’Università IULM.
