(Keystone)

La Bohème degli artisti svizzeri

A cura di Emanuela Burgazzoli e Sabrina Faller

MOBY DICK
Sabato 14 gennaio 2017 alle 10:00

 

Oltre la metà degli artisti svizzeri vive in povertà e senza alcuna previdenza sociale, all’infuori dell’AVS. È questa la realtà fotografata dall’inchiesta condotta recentemente da Suisseculture Sociale, l’organizzazione che dal 1999 si occupa della gestione di un fondo sociale per artisti (attori, musicisti, danzatori, scrittori, poeti, registi, pittori e quanti possono essere definiti “attori culturali”) in difficoltà. E la realtà è la stessa di dieci anni fa. Ecco perché i responsabili dell’associazione rinnovano l’appello alle autorità politiche, federali e cantonali, in favore di una maggiore protezione sociale che tenga in conto le specificità dello statuto di artista. 

Del resto arte, povertà, creatività hanno un rapporto stretto, controverso e di lunga durata, che culmina nel mito ottocentesco dell’artista “bohémien”. Ma che cosa significa essere artista? E qual è il ruolo dell’artista nella società contemporanea? Gli artisti appartengono alla più vasta categoria dei lavoratori o hanno il diritto di rivendicare una condizione speciale? La società attuale ha davvero bisogno di loro? A queste e ad altre domande cercheremo di dare risposta con le nostre ospiti, la filosofa Lina Bertola, la danzatrice e coreografa Margit Huber membro del comitato di Rete TASI, e Fabiola Quezada, presidente di Visarte Ticino.

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