
La divina passione: a 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri
Moby Dick 23.05.2015, 12:00
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Dante non ha scritto solo la Divina Commedia: tra i suoi testi molti sono celebri, come la Vita Nova o il De vulgari eloquentia. Eppure la Comedia (fu probabilmente quello il titolo originale) o “La Divina Commedia” come la battezzò il Boccaccio, ha segnato l’intera storia della letteratura italiana e della cultura medievale europea. Un capolavoro che ottenne immediatamente un grande successo e che ancora oggi con le sue tre cantiche costituisce un punto di riferimento culturale imprescindibile, che intriga, incuriosisce, interroga.
Il viaggio immaginario del poeta al seguito di Virgilio e di Beatrice, per trovare la retta via e uscire dalla selva oscura nella quale si era smarrito, ha segnato la storia delle lettere, della pittura, della filosofia ma anche del teatro o del cinema. Il messaggio dantesco, la sua modernità, il perché di quella freschezza che sembra rimasta intatta malgrado i secoli, sono al centro di questa puntata di Moby Dick.
Ospiti di Roberto Antonini e Raffaella Barazzoni, Valeria Doratiotto Prinsi, docente liceale, lo scrittore Giovanni Orelli e Carlo Ossola, direttore dell’Istituto di Studi Italiani (ISI) presso l’Università della Svizzera Italiana e docente di letterature moderne dell’Europa neolatina al prestigioso Collège de France di Parigi.
