MOBY DICK
Sabato 28 aprile 2018 alle 10:00
Rende il nostro mondo non solo vivibile, ma straordinariamente bello, colorato e musicale: è la biodiversità, che attraverso gli ecosistemi ci offre servizi indispensabili per la sopravvivenza e lo sviluppo della nostra specie. A partire dall’ossigeno che respiriamo, prodotto attraverso la fotosintesi dalle alghe e dai vegetali verdi. O dalle piante e dagli animali con cui ci nutriamo, senza dimenticare che la biodiversità oltre ad offrire benefici di natura ricreativa, psicofisica ed estetica, provvede anche alla nostra salute, fornendoci farmaci e contrastando l’inquinamento. Eppure ogni venti minuti sulla Terra una specie, silenziosamente, si estingue. Un’estinzione che procede a un ritmo ben superiore a quelli che hanno preceduto ciascuna delle cinque grandi estinzioni di massa della storia biologica del pianeta, e che per la prima volta è dovuta alle attività di una sola specie, la nostra. In questa puntata, “Moby Dick” si occupa proprio di questi temi, da punti di vista (bio)diversi -la protezione degli ecosistemi o delle singole specie- e anche inediti o misconosciuti, come il nuovo concetto di ‘verde in città” che sta producendo una inaspettata biodiversità; o il commercio illegale di specie esotiche, che si sta rivelando come una delle principali cause di perdita di biodiversità.
Temi che offrono spunti alla riflessione filosofica, non solo antica, sulla comunità senziente e sensibile a partire dal regno verde. E quindi dal riconoscimento e dalla violenza insiti, entrambi, nella convivenza tra forme di vita diverse, al rapporto tra vita umana e altri animali come contenuto dell'inconscio collettivo (da Platone a Jung); la biosfera come esperienza della vitalità, del cosmo tutto (dai pre-Socratici, a Bateson); e poi la questione della biodiversità anche relativamente alle piante e ai vegetali in genere.
A discuterne in studio, la filosofa Claudia Baracchi che insegna Filosofia Morale e Filosofia della Relazione e del Dialogo all’Università Milano Bicocca e si è occupata tra l’altro dell’esperienza arcaica della natura; Marzia Mattei, biologa, responsabile del Centro Protezione Pipistrelli Ticino; Marco Moretti, ecologo della conservazione, dell’ l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL, (a Birmensdorf); Nicola Schönenberger biologo e membro del comitato scientifico del Forum svizzero della Biodiversità membro della commissione federale di esperti per la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES).
