MOBY DICK
Sabato 05 dicembre 2015 alle 10:00
Settant’anni or sono, Karl R. Popper dava alle stampe la sua opera più discussa: La società aperta e i suoi nemici. Bersagli polemici del filosofo austro-inglese erano Platone, Hegel e Marx: tutti e tre falsi profeti, le cui teorie avevano sospinto l’umanità nel baratro dell’illibertà e dell’intolleranza.
Se Popper tornasse in vita, come giudicherebbe l’attuale condizione delle società, quelle occidentali e quelle orientali? Quali sono le società che possono ancora considerarsi aperte e quali quelle chiuse? Quali sono i nemici delle prime e gli amici delle seconde?
Le recenti ondate terroristiche – in Francia ma non solo – rimettono in gioco anche nelle democrazie occidentali la relazione tra libertà e sicurezza. Dopo ogni attentato, cresce la tentazione di sacrificare le libertà personali, inclusa la libertà di movimento, sull’altare della sicurezza. Aumenta anche la volontà di sottoporre le comunità ritenute sospette ad una maggior vigilanza. Già ora, in molti paesi, si sta considerando l’eventualità di sospendere la costruzione di nuove moschee. D’altra parte, molti diritti considerati acquisiti in Occidente sono ancora un miraggio in molti paesi di fede musulmana. Lo testimoniano le pulizie etniche e religiose in corso. Sussiste quindi il rischio che le concezioni fondate sul pluralismo e sul multiculturalismo ottengano un consenso sempre minore. Saremmo in presenza di un “giro di vite” dagli esiti imprevedibili. Ospiti della puntata saranno Maurizio Viroli, saggista e professore di comunicazione politica all’USI di Lugano; Maria Bettetini, pubblicista e docente di storia delle idee e di estetica alla libera università di lingue e comunicazione IULM di Milano; Jacques Ducry, ex procuratore pubblico e ora granconsigliere.
