Durante le sessioni di Pet Sounds, Brian Wilson fa portare la sabbia sotto il pianoforte e compone scalzo, ricreando la spiaggia dentro lo studio di casa. Non è un gesto eccentrico, ma una necessità. Dopo il crollo nervoso, Wilson cerca un luogo in cui il mondo non arrivi. Attraverso quel gesto sorprendente, Wilson trasforma la fragilità in uno dei capolavori della musica del Novecento. La spiaggia smette di essere un paesaggio e diventa una casa interiore.
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