Johnny Cash entra in prigione molto prima di cantarci dentro: ci entra con l’immaginazione, vedendo Inside the Walls of Folsom Prison durante il servizio militare e scrivendo poi “Folsom Prison Blues”. Per questo i concerti a Folsom e San Quentin non sono un’operazione di immagine né semplice solidarietà: sono il compimento di una identificazione nata anni prima. La puntata mostra come, per Johnny Cash, il carcere non sia mai stato solo un luogo da cantare, ma il teatro più nudo e vero della sua identità.
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