"La Foglia di Murmansk" di Area Open Project, ZdB (copertina).
Musicalbox

Incontro con Patrizio Fariselli (1./2)

In occasione dell’uscita del nuovo singolo degli Area Open Project

  • Oggi
  • 26 min
  • Claudio Farinone
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Nel 1920, un pugno di audaci rivoluzionari tedeschi dirottò un grosso peschereccio allo scopo di recarsi in Russia per riferire della situazione politica in Germania. Tra di loro c’era Ian Appel, un artista di chiara fama. Poco più di cinquant’anni dopo, un gruppo di giovani scavezzacolli italiani e un greco raccontò questa epica impresa in forma di favola moderna incidendo un brano dal titolo: La mela di Odessa (1920).

Stiamo parlando degli Area, il celebre gruppo di rock progressive nato degli anni Settanta, che ha mescolato linguaggi diversi, tra jazz, musica etnica, avanguardia e impegno politico.

Grazie all’arte di musicisti prodigiosi e la voce unica di Demetrio Stratos, il gruppo ha scritto una pagina importante del panorama musicale italiano degli ultimi cinquant’anni.

A mezzo secolo dalla nascita del gruppo, Patrizio Fariselli, l’autore di quella musica, si imbatte casualmente nel diario di Ian Appel in cui l’artista descrive esattamente come si svolsero quegli avvenimenti. Con l’ausilio di David Riondino, purtroppo recentemente scomparso, il musicista ha ripreso la narrazione di quegli eventi considerandoli questa volta dal punto di vista della nave; è così è nato La Foglia di Murmansk, un brano nuovo di zecca.

In questo incontro Patrizio Fariselli ci racconta la nascita e l’evoluzione di questo storico gruppo e la vicenda di questo brano, al microfono di Claudio Farinone.

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