Vincitore di un Grammy e protagonista di oltre 25 album da leader, Joe Lovano è uno dei sassofonisti più influenti della scena jazz contemporanea. Con 52nd Street Themes ha conquistato un Grammy e ottenuto ben altre 14 nomination, oltre a una pioggia di riconoscimenti dalle riviste DownBeat, JazzTimes e dalla Jazz Journalists Association: sassofonista tenore dell’anno, musicista dell’anno, album dell’anno e perfino la prestigiosa triple crown di DownBeat.
Nato a Cleveland nel 1952, Lovano ha studiato al Berklee College of Music, che in seguito gli ha conferito un dottorato honoris causa.
Oggi è una figura di riferimento nell’insegnamento: docente titolare a Berklee, membro fondatore del Global Jazz Institute e ospite regolare di programmi prestigiosi alla NYU, alla Juilliard e alla Manhattan School of Music.
Tra il 1991 e il 2016 ha inciso per la Blue Note Records un corpus straordinario di lavori, tra cui Classic! Live at Newport con Hank Jones, applaudito dalla critica. Dal 2019 collabora con la ECM Records, per cui ha pubblicato album innovativi come Trio Tapestry, ROMA con Enrico Rava, Arctic Riff con il Marcin Wasilewski Trio e Garden of Expression. Più di recente, ha firmato lavori acclamati come Other Worlds con i Sound Prints e Our Daily Bread, terzo capitolo del Trio Tapestry.
La sua carriera si è intrecciata con quella di giganti del jazz: da Woody Herman a Herbie Hancock, da Tony Bennett a Paul Motian, da McCoy Tyner a John Scofield e Ornette Coleman. Accanto all’attività performativa, Lovano ha ispirato nuove opere come A Man Descending, concerto per sax e orchestra di Mark Anthony Turnage, ed è protagonista del progetto orchestrale Symphonica, curato da Michael Abene.
Instancabile esploratore sonoro, Joe Lovano continua a reinventarsi come solista, compositore e leader, portando avanti una ricerca musicale sempre aperta, curiosa e profondamente personale.
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