John Lennon disegnava continuamente. Piccoli schizzi, figure deformate, animali impossibili, parole che diventavano immagini. Li chiamava semplicemente doodles: scarabocchi. In realtà quei disegni raccontano qualcosa di importante del suo modo di pensare la musica e fin dall’adolescenza diventano il laboratorio segreto della sua immaginazione. Da I Am the Walrus ad Across the Universe, il nonsense si rivela un modo diverso di dare forma alla realtà.
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