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La penisola divisa

Corea del Sud e Corea del Nord, due mondi distinti. La Svizzera ponte fra i due paesi - L'intervista

  • 20.09.2014, 10:00
Guardando al futuro

Guardando al futuro

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Park Geun-hye è entrata nei libri di storia il 25 febbraio 2013 per essere stata la prima presidente donna eletta della Corea del Sud. Un paese che conta più di 50 milioni di abitanti su una superficie di 100'000 chilometri quadrati (in rapporto: la Svizzera ha 8'160'900 abitanti su 41'285 km2).

Park Geun-hye

Park Geun-hye

  • reuters

Confina con una sola nazione, la
Corea del Nord. I rapporti con il paese si sono incrinati in maniera definitiva nel 1950: dopo tre anni di guerra (Guerra di Corea), in cui perirono più di 2,8 milioni di persone, venne firmato un armistizio (ancora oggi valido) che determinò la divisione della penisola in due parti, sopra e sotto il 38esimo parallelo.

Nord e Sud, due destini separati. Un Nord dominato da una dittatura, ora in mano a Kim Jong-un, e con uno sviluppo economico quasi nullo. Un Sud democratico che è stato capace negli anni di diventare una delle maggiori potenze economiche dell’Asia, dopo Cina, Giappone e India, le cosiddette tigri asiatiche.

Una storia di cooperazione lunga più di 50 anni

La Svizzera ha buoni e intensi rapporti con Seul. Nel 2012-2013 le due nazioni hanno festeggiato i 50 anni di relazioni bilaterali. “I nostri paesi hanno una lunga storia di cooperazione”, ci ha spiegato Johannes Matyassy ambasciatore e capo della Divisione Asia e Pacifico presso la Direzione politica del DFAE, da noi contattato telefonicamente (ascolta l’intervista audio – in francese). “Nel 2006 abbiamo concluso un rapporto di libero scambio, un passo importante per noi. La Corea del Sud è una delle prime economie dell’Asia e ha un ruolo di leader nel campo delle innovazioni”.

Johannes Matyassy

Johannes Matyassy

  • DFAE
01:46

Una cooperazione positiva

RSI New Articles 10.09.2014, 14:54

“Ora stiamo lavorando per rafforzare la cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo”, sottolinea il nostro interlocutore. “L’innovazione è un settore che ci lega a Seul, dove esiste un grande potenziale”.

Realtà a confronto in immagine

Il rapporto con l’altra Corea, non esclude la Corea del Nord

“Nel 2013 abbiamo invece festeggiato i 60 anni dell’armistizio e della creazione della commissione nelle nazioni neutrali per la sorveglianza di questo accordo”, continua Matyassy. La Svizzera presso la linea di demarcazione ha stanziato cinque militari che collaborano con altrettanti militi svedesi. Il fatto di avere ottimi rapporti con la Corea del Sud, non ha comportato una chiusura di relazioni con Pyongyang.

01:53

Delicati equilibri diplomatici

RSI New Articles 10.09.2014, 14:27

“Il principio della nostra politica estera è quello di creare dialogo con tutti, è una tradizione e un punto forte della Svizzera. Non vi è ambiguità nel parlare con entrambe le parti, nonostante le riserve di Seul. Il Governo ritiene positivo che vi sia un paese che parli con il suo vicino e che possa trasmettere messaggi ad alto livello diplomatico”. La Svizzera, conclude l’ambasciatore e capo della Divisione Asia e Pacifico, “è in grado di fare da ponte” fra i due mondi a confronto.

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La Svizzera, un ponte sul 38esimo parallelo

RSI New Articles 10.09.2014, 14:24

Alessandra Spataro

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