Alessandro Cerino: Maestro non posso che ricorDalla

di Claudio Farinone

Ci sono musicisti che si distinguono per l'impeccabile stile in un determinato campo musicale e ce ne sono altri che, indipendentemente dal loro specifico, hanno una tale originalità e una tale ecletticità da essere unici.

Ed è proprio di questo che vuole parlarci Alessandro Cerino che, lavorando con un personaggio e un'artista unico come Lucio Dalla, nel decimo anniversario della sua scomparsa, vuole mettere in risalto aspetti forse meno conosciuti di un autore che ci ha fatto veramente emozionare e sognare con l'intensità di testi che ci riguardano da vicino in quanto colpiscono le nostre esperienze profonde con melodie che rimangono indelebilmente impresse nel nostro cuore.

Come vedremo, dietro il cantante c'è la figura non solo di uno strumentista, ma anche di uno sperimentatore come avremo modo di rilevare attraverso un viaggio che, partendo dal 1975, tocca aspetti inediti. E non è solo un modo di dire, visto che il nostro ospite ha lavorato più di una volta con il grande Lucio il quale ha sempre accettato la sfida di entrare in arrangiamenti che ne mettessero in risalto anche il suo lato di musicista e di improvvisatore.

Solo per gli ascoltatori della Rete Due, tre preziosi inediti di Dalla tratti da un concerto del 2004 nel quale Cerino fu uno dei protagonisti di un progetto a favore dei bambini dell'Africa.

Commuove la sua frase che ascolteremo in quel concerto dove gli dice che la sua partecipazione significava fare qualcosa per sé stesso, riferendosi alla sua grande anima e al suo immenso cuore.

Gli appassionati non possono mancare a questa occasione unica per ascoltare come questo grande artista seppe rimodellarsi, come del resto ha continuato a fare per tutta la sua carriera. Commovente il suo “Ciao” finale a cui non possiamo che rispondere “Ciao Lucio…”.