Nella Foto la Cappella Pratensis (Archivio Cantar di Pietre)

Ricordando Cleopa Malatesta

di Giovanni Conti

Quale riconoscimento dell’aiuto prestato per la soluzione dello Scisma Occidentale, Martino V, nel 1418, accordò ufficialmente all’imperatore bizantino il permesso di sposare i suoi figli a principesse cattoliche. Due anni dopo, Teodoro II, futuro Basileo, sposò Cleopa Malatesta, che era cugina del papa e imparentata con i Gonzaga, Sforza e Montefeltro. Cleopa morì però nel 1433 quando, secondo alcuni studiosi, stava per dare alla luce il futuro imperatore, che avrebbe unito le “due Rome”. Questa operazione, sebbene fallimentare, fece parte di un lungo paziente lavoro di diplomazia degli occidentali e degli orientali, dato che già si intravvedeva la caduta di Costantinopoli per mano dei Turchi. Di tutto ciò ci sono tangibili testimonianze musicali: mottetti e chansons celebrative che citano i regnanti, commemorano specifici eventi e ci permettono di seguire il corso della Storia da un punto di vista privilegiato. Guillaume Dufay che incontrò Carlo Malatesta al Concilio di Costanza fu diretto testimone di questi avvenimenti che ci vengono riproposti dalle straordinarie voci della Cappella Pratensis (nella foto), protagonista a Cantar di Pietre.

 

 

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