Casa Costanza

di Emanuela Burgazzoli

Casa Costanza non è stata soltanto la residenza di Meret Oppenheim, il suo rifugio e il "suo paradiso", ma anche la sua opera d'arte, arredata da lei nei minimi dettagli. Ma questa grande casa nel nucleo storico di Carona è anche la casa amata e vissuta da una famiglia - quella dei è Wenger-Oppenheim - fin da quando ne divennero i proprietari nel 1918. Un luogo che custodisce anche le tracce degli intellettuali e artisti che l'hanno frequentata negli anni. Per guidarci nella storia della casa ci siamo affidati allo sguardo della fotografa Susanna Pozzoli, che ha lungo lavorato su Casa Costanza - un progetto che è confluito in una monografia appena pubblicata dal titolo "Un'estate con Meret Oppenheim" per Manfredi edizioni - e ai racconti di Lisa Wenger, nipote di Meret Oppenheim; racconti che si alternano alla voce dell'architetto Aurelio Galfetti, tratta dagli archivi della RSI, che rievoca l'intervento di restauro del 1967.