Friedrich Dürrenmatt: tra letteratura e pittura

di Sonja Riva

È adagiato sulle colline sopra Neuchâtel e da lì spazia tra le alpi e il lago con le sue tonalità di blu.

È stata la sua casa, il suo rifugio, il luogo dove ha scritto, rigorosamente a mano, molte delle sue opere più importanti. È qui dove disegnava, riceveva gli amici, e scrutava le stelle e il mondo con il suo telescopio. Un luogo che si raggiunge con una bella camminata dalla stazione della città, costeggiando un importante orto botanico e che dal 2012 è diventato un museo, che in occasione del centenario della nascita del grande autore e drammaturgo Friedrich Dürrenmatt, propone anche un nuovo allestimento della sua esposizione permanente. Con le sue opere pittoriche, i disegni, le caricature esposte in modo originale ed inusuale, all’interno degli spazi ricreati dall’architetto Mario Botta, che ha fatto diventare questo luogo di vita un museo.

E qui si può scoprire la sua biblioteca, con gli oltre 4000 volumi appartenuti all’autore, ma anche il bagno da lui affrescato, gli oggetti all’interno del suo studio, come lui li aveva lasciati e ammirare sorprendendosi, le opere pittoriche, così importanti anche per la creazione dei suoi scritti.

Un museo casa, che accoglie con un intenso programma di celebrazioni per questo centesimo anniversario e che ci restituisce un Dürrenmatt che non finisce mai di sorprenderci per la sua arguzia ed ironia pungente, ma anche il suo impegno come intellettuale capace di denunciare i soprusi della storia. Scopriamo il Centre Dürrenmatt di Neuchâtel con la sua direttrice Madeleine Betschart e l’architetto Mario Botta, che Dürrenmatt l'aveva conosciuto.