Art brut

di Emanuela Burgazzoli

Art brut, espressione coniata da Jean Dubuffet nel 1945, per designare un’arte sovversiva, primitiva ed estranea alla cultura artistica ufficiale. Instancabile collezionista e promotore delle opere create da autodidatti, persone spesso ai margini della società come i pazienti di cliniche psichiatriche, Dubuffet ha donato nel 1971 la sua vasta collezione alla città di Losanna che è diventata la sede del Museo d’Art Brut più importante al mondo. Ma oggi l’art brut, per definizione al di fuori delle mode, fa tendenza, è sempre più quotata sul mercato ed esposta nelle gallerie. Art Brut, arte libera o prigioniera del suo successo?