Arte a fumetti

di Monica Bonetti

Sdoganati dalla pop art i fumetti sono parte ormai a tutti gli effetti anche del mercato dell’arte. Mostre in sedi prestigiose come il British Museum o alla Biennale d’arte di Venezia, gallerie d’arte specializzate nel genere sempre più numerose che vedono allargarsi il numero dei loro clienti.

D’altronde utilizzare una sequenza di immagini per raccontare una storia è un processo che l’arte conosce fin dai suoi albori si tratti delle pitture rupestri nelle grotte di Lascaux o delle vetrate medievali. Proprio sulla centralità e sulla forza del racconto veicolato dal disegno si concentra il dibattito di Voci dipinte di questa settimana che ha per protagonisti due celebri fumettisti italiani: Igort considerato uno dei maestri della graphic novel e in particolare del graphic journalism grazie ai suoi reportage dall’ex URSS (Quaderni ucraini, 2010 e Quaderni Russi, 2011) e Mario Gomboli che qualcuno definisce oggi il papà di Diabolik.

Completa la puntata la visita a "Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano" in programma fino al 5 giugno a Palazzo Reale di Milano. Un allestimento che arriva dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, che scopriamo insieme alla sua curatrice Sylvia Ferino direttrice della pinacoteca del Kunshistorisches.