“Giovanni Genucchi nell’atelier, inizio anni ‘70” da "Giovanni Genucchi scultore" di AA.VV., Edizioni Casagrande.
Voci dipinte

Magazine d’arte

Genucchi ritrovato

  • 11.01.2026
  • 1 h
  • Emanuela Burgazzoli
  • edizionicasagrande.com
Scarica

«Mi sento come un vigore non solito, quando lavoro la pietra o quando lavoro il legno. La materia mi guida, sviluppa la fantasia.» Sono parole dello scultore Giovanni Genucchi, tratte da un’intervista realizzata nel suo atelier nel febbraio del 1969. L’opera dell’artista bleniese, uno dei maggiori scultori ticinesi del Novecento, è ora racchiusa nel catalogo ragionato delle opere, a cura della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, edito da Casagrande. Oltre 700 le opere presentate, suddivise in due grandi ambiti – sacro e profano –; una classificazione che mette in evidenza le qualità di sperimentatore di Genucchi che ha sempre privilegiato il rapporto con i materiali, in particolare con il legno e con la pietra. Formatosi nell’intaglio del legno decorativo, Genucchi ha proseguito il suo percorso artistico da autodidatta, divenendo uno scultore coerente, autentico e sincero, in equilibrio tra arcaico e moderno, tra astrazione e figurazione, in una ricerca di armonia e di semplificazione che aveva origine dallo studio approfondito della natura.

Il catalogo delle opere consente ora di avere una visione nuova e più completa del percorso artistico di questo scultore, riscoprendo anche aspetti meno noti della sua produzione, grazie anche a un ricco apparato fotografico.

Ne parleremo con i nostri ospiti: Michele Martinoni, presidente della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, uno spazio dove sono conservati attrezzi, modelli e gessi dello scultore e sempre visibili al pubblico, e lo storico e critico d’arte Matteo Bianchi, già direttore del Museo Villa dei Cedri, che possiede un importante fondo delle opere di Genucchi.

E un nuovo sguardo – ma in questo caso sulla storia di un paese come la Mongolia, che evoca immagini nostalgiche di natura incontaminata e steppe sterminate – intende proporre al pubblico la nuova mostra in corso al Museo Rietberg di Zurigo fino al 22 febbraio. A questa esposizione è dedicato il nostro inserto della settimana, curato da Cristiana Coletti.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare