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Oltre lo spartito

Quando l’improvvisazione entra nella didattica

  • Oggi
  • 34 min
  • Lucia Bentoglio
  • unsplash.com
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L’improvvisazione è spesso associata alla libertà, all’istinto, al jazz. Ma può essere anche uno strumento prezioso nella didattica musicale, fin dai primi anni di studio, con bambini e ragazzi, e anche dentro il percorso della musica classica. Non come alternativa allo studio della tecnica e del repertorio, ma come pratica capace di sviluppare ascolto, creatività, memoria, concentrazione, senso del ritmo, consapevolezza del linguaggio musicale e rapporto più vivo con lo strumento. Da qui prende avvio la nuova puntata di Voi Che Sapete dedicata a una domanda centrale per insegnanti, studenti e famiglie: quali benefici può offrire l’improvvisazione nella formazione musicale di oggi?

A guidarci in questa riflessione saranno due ospiti d’eccezione, provenienti da esperienze diverse ma accomunati da una lunga attenzione alla didattica. Al microfono di Lucia Bentoglio interverranno Paolo Damiani, violoncellista, presidente dell’associazione jazz Italia e attivo anche nel campo della didattica; e Annibale Rebaudengo, pianista e docente, da anni ha affiancato all’insegnamento strumentale il lavoro sull’improvvisazione, anche con i più giovani, come occasione per imparare a suonare senza spartito e creare musica in modo estemporaneo.

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