Alessandro Manzoni

Manzoni: la conquista del romanzo │Manzoni: scrittore europeo

 

Dalle lezioni dell'abate Degola a Don Abbondio, lungo è stato il percorso manzoniano per lenire i principi giansenisti della sua conversione. Dal Fermo e Lucia ai Promessi Sposi è un progressivo mutare di scenario: a Racine si sostituisce il sipario teatrale del "matrimonio contrastato". Solo l'impennarsi del cavallo di Don Rodrigo, a conclusione del Fermo e Lucia, ci ricorda che la tentazione della tragedia fu forte e che la commedia della "bella baggiana" è stata una difficile disciplina nella parabola del romanzo.

 

ALESSANDRO MANZONI. Una vita lunghissima (Milano, 1785 – 1873), che incrocia le conseguenze della Rivoluzione francese con le nuove aperture del Romanticismo, di cui fu tra i maggiori protagonisti, e si chiude sull’esito – voluto e puntigliosamente perseguito – della vicenda risorgimentale. E non c’è solo il romanzo, che riuscì a rimettere in pari la nostra letteratura con il resto d’Europa. La sua è un’opera estremamente complessa: dal classicismo degli esordi − che impressionò Monti e Foscolo − alle tragedie ammirate da Goethe; dai saggi storici e politici fino agli scritti sull’unità della lingua, cui attendeva ancora a pochi giorni dalla morte.

 

CARLO OSSOLA è dal 1999 professore al Collège de France, cattedra di "Letterature moderne dell'Europa neolatina" e dal 2007 dirige l'Istituto di studi italiani dell'USI. É direttore della rivista "Lettere Italiane", condirettore della "Rivista di Storia e Letteratura Religiosa" e membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Tra le sue opere recenti: Il continente interiore (Marsilio, 2010), Libri d´Italia. 1861-2011 (Classici Ricciardi, 2011), Introduzione alla Divina Commedia (Marsilio, 2012), Letteratura Italiana. Canone dei Classici (UTET, 2012, VIII volumi) (in collaborazione con Giacomo Jori); A vif. La création et les signes (Imprimerie Nationale, 2013), Erasmo nel notturno d'Europa (Vita e Pensiero, 2015).

GIANMARCO GASPARI insegna all’Università degli Studi dell’Insubria, dove dirige il Center for Local Histories and Cultural Diversities. Fa parte dei Comitati per le Edizioni Nazionali delle Opere di Manzoni e di Pietro Verri, ed è direttore degli «Annali Manzoniani». Ha organizzato mostre (La cultura a Milano tra riformismo illuminato e rivoluzione, 1989; La Braidense, 1991; Manzoni scrittore e lettore europeo, 2000; Vittorio Sereni, 2011), convegni e rassegne teatrali. Tre le pubblicazioni, oltre a edizioni di classici (Muratori, Genovesi, Baretti, Gadda), il volume Letteratura delle riforme. Da Beccaria a Manzoni (Palermo, 1990) e l’edizione degli Scritti economici di Cesare Beccaria (Milano, 2014)

 

 

Documenti radiofonici dalle Teche RSI

I primi documenti radiofonici di sicuro interesse disponibili nelle Teche RSI sono un corpus di trasmissioni realizzato nel 1973, in occasione dei cent’anni dalla morte di Manzoni. Il ciclo s’intitolava, appunto, «Alessandro Manzoni, cento anni dopo la morte», e le otto puntate – ciascuna della durata di un’ora – trattavano tutti gli aspetti della vita e dell’opera di Manzoni. Tra i partecipanti a quest’impresa radiofonica curata da Aldo Borlenghi troviamo i nomi dello scrittore Felice Filippini, di Guido Bezzola (che curò l’edizione delle Opere di Manzoni pubblicate nei Classici Rizzoli), dei critici letterari Gaetano Trombatore e Mario Sansone e del filosofo, filologo e teologo Romano Amerio.

 

Dobbiamo, poi, arrivare al 2008 per trovare un altro ciclo di trasmissioni, nelle quali la figura di Alessandro Manzoni trova spicco. L’occasione è data da una serie d’incontri radiofonici di Brigitte Schwartz con Gianmarco Gaspari, direttore del «Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali» e direttore responsabile del periodico «Annali manzoniani». La serie, andata in onda nel mese di ottobre, recava come titolo « La letteratura delle riforme. Da Beccaria a Manzoni».

 

Dello stesso anno (20 ottobre 2008) è anche una intervista del saggista Renato Giovannoli a Umberto Eco, in occasione del premio «Alessandro Manzoni» che gli fu attribuito. Nell’intervista si parla, tra l’altro, della presenza di Alessandro Manzoni nelle opere di Umberto Eco, a cominciare dalla finta recensione scritta da Eco nel 1963; si parla del ciclo di conferenze organizzate da Eco sulla semiotica dei «Promessi sposi» presso l'Università di Bologna; e dell'articolo di Eco dedicato all’incipit cinematografico dei «Promessi sposi».

 

Nel 2009, per la serie intitolata «365 libri da leggere prima di morire», Rete Due chiese ad Aurelio Sargenti – specialista in particolare di Tommaso Grossi, ma anche profondo conoscitore della cultura lombarda nella quale era immerso Manzoni – di illustrare i temi e i contenuti de «I promessi sposi».

 

La nostra antologia di documenti radiofonici tratti dalle Teche della RSI si conclude con le due lezioni dedicate ad Alessandro Manzoni facenti parte della serie intitolata «Classici italiani», frutto della collaborazione tra Rete Due e l’Istituto di studi italiani (ISI) diretto da Carlo Ossola. In questa pagina, abbiamo messo assieme le due lezioni dedicate a Manzoni, andate in onda il 30 e il 31 giugno 2009. Nella prima parte, Carlo Ossola introduce vita e opera di Manzoni, soffermandosi in seguito sulla portata innovatrice e sul significato dell'operazione letteraria manzoniana; nella seconda parte Umberto Eco riflette sul «pudore narrativo» di Manzoni; mentre Carlo Ossola analizza l'episodio della monaca di Monza.

 
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