Delio Tessa

Le passeggiate espressioniste

 

Nei suoi poemetti dialettali Tessa ha saputo ritrarre con violenza espressionista il tramonto della belle époque, cancellata dalle fiamme della Grande Guerra, dai proclami dei dittatori, dal dilagare del fordismo. Strofa dopo strofa prendono forma vorticose passeggiate, dove sfilano gli angoli più nascosti di Milano: cimiteri, periferie, bordelli, cinema, vecchie case, tram sferraglianti… Gli stessi luoghi dove Tessa si aggira instancabile nelle prose giornalistiche, col piglio pensoso di uno Charlot ambrosiano, sempre pronto a partire per l’amatissimo Ticino.

 

MAURO NOVELLI insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano. È Vice Presidente del Centro Nazionale di Studi Manzoniani e membro del Comitato scientifico dell’Archivio Prezzolini di Lugano. Il suo ultimo libro, Divora il tuo cuore, Milano. Carlo Porta e l’eredità ambrosiana, è uscito nel 2013 dal Saggiatore. Per «i Meridiani» Mondadori ha curato le Storie di Montalbano di Andrea Camilleri (2002) e le Opere di Piero Chiara (2006-2007). Si è occupato di Delio Tessa a più riprese, in ultimo raccogliendone 50 prose disperse in un volume dal titolo La rava e la fava (Giampiero Casagrande Editore, 2014).

 

DELIO TESSA (Milano, 1886 – 1939) alternò al mestiere di avvocato un’intensa passione per i versi ambrosiani, riversata in capolavori come Caporetto 1917, La poesia della Olga, De là del mur, Navili, che lo hanno condotto nella schiera dei poeti più alti e sorprendenti del Novecento italiano, pur avendo in vita pubblicato un solo libro, L’è el dì di Mort, alegher! (Mondadori, 1932). A consolidarne la fama hanno provveduto, negli ultimi decenni, la pubblicazione dello “scenario” cinematografico Vecchia Europa e le raccolte delle prose giornalistiche apparse su “l’Ambrosiano”, il “Corriere del Ticino” e altri periodici italiani e svizzeri.

 

 

Documenti radiofonici dalle Teche RSI

Il primo documento che troviamo dedicato a Delio Tessa è una puntata della trasmissione dell’allora Primo programma intitolata «Terza pagina», andata in onda il 18 settembre 1979. Ne è autore Dante Isella e s’intitola «Delio Tessa, poeta milanese amico del Ticino». Con grande abilità, Isella racconta i punti salienti della vita e dell’opera di Tessa, ricordando anche le sue collaborazioni giornalistiche in Ticino.

 

Andata in onda, invece, il 19 ottobre 1990 è una puntata di «Terza pagina» di Rete Due intitolata «Delio Tessa, una vita senza ambizioni ». Al microfono di Letizia Bolzani sono Giuseppe Anceschi e Angelo Stella. Introdotta dallo spezzone di un radiodramma, la puntata propone un ritratto del poeta in occasione della riedizione delle sue opere, «L’è el dì di mort, alegher! de là del mur e altre liriche. ore di città" (ed. Einaudi, 1989), e della pubblicazione di due volumi a lui dedicati, curati da Giuseppe Anceschi, «Critiche controvento. pagine 'ticinesi' (1934-1939)» (ed. Casagrande, 1990) e «Delio tessa. ritratto di un poeta» (ed. Casagrande, 1990).

 

Del 1995 è invece la serie di letture e commenti che Dante Isella dedica a Delio Tessa, nell’ambito della trasmissione di Rete Due intitolata «Letture al caminetto». La prima diffusione delle quattro letture avvenne l’8,  il 15, il 22 e il 29 gennaio.

 

 

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