Le radici dell’approccio verbale all’hip hop ci portano diretti in Giamaica, nei meandri del sound system capitanato da quel Dennis Alcapone che, mutuando il nome dal celebre gangster, è uno dei nomi di punta tra i dj locali a partire dalla fine degli anni 60. Vittima , come molti colleghi, del fascino esercitato dalle iconiche figure dell’epoca, Dennis Alcapone non si fa mandare di tributare un sentito omaggio ad una delle più importanti e carismatici personaggi legati al riscatto nei confronti dell’imperialismo e del colonialismo bianco. L’importanza di Muhammad Alì va infatti ben oltre il limitato mondo dello sport e, soprattutto in quello scorcio della seconda metà del secolo scorso, diventa una delle più potenti, reali e concrete figure di scontro aperto verso ogni forma di razzismo, intolleranza e discriminazione. Nonostante il cambio di nome della leggenda del pugilato avvenga nel 1964, Dennis Alcapone, per motivi di metrica o per motivi suoi vai a capire, 8 anni più tardi, nel 1972, decide di dedicargli questo suo toaster utilizzando il nome originario di Cassius Clay. Il risultato è un singolo entrato nella storia della musica giamaicana ma, soprattutto per noi in questo ambito, un ottimo esempio di rap…prima del rap!
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