Jimmy Reed
Back in the days

Jimmy Reed, “Tribute to a friend”

  • 09.03.2026
  • 1 h
  • Maurizio Forte
  • Imago Images
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Una delle grandi rivoluzione nella scena rap old school data primissimi anni 90, quando si codifica il sottogenere Gangsta che detterà legge per un ventennio buono. Ma la novità non è poi questa grande novità, dal momento che l’attitude gangsta arriva da ben prima. La lista di vecchi bluesman, dagli anni 30 in avanti, con un vissuto capace di stupire il più scafato gangsta-rapper, è lunga più di quanto si immagini. Nelle prime posizioni di questa non propriamente lodevole classifica, possiamo inserire pure Jimmy Reed, leggendario bluesman con un lascito di canzoni epocali traghettate poi anche nel mondo del rock and roll da discepoli quali Rolling Stones e compagnia. Ubriaco praticamente ogni qualvolta calcava le assi di un palco, semi-incapace di reggersi in piedi, con tutto il corredo di eccessi che ne consegue. In anticipo sui tempi Jimmy Reed, nel 1967, consegna alla storia non solo il suo atteggiamento completamente borderline, ma pure un pezzo che, caratterizzato dal suo spoken, approccia a quello che sarà il futuro rap…Tribute to a friend…il rap prima del rap!

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