Il progetto, nato durante la pandemia, punta alla valorizzazione del patrimonio dei beni artistici custoditi nelle chiese della città di Treviso», racconta don Paolo Barbisan, direttore dell’ufficio per l’Arte sacra e i beni culturali della cittadina veneta e ideatore di quest’iniziativa che coinvolge ad oggi oltre 140 volontari, di età compresa tra i 16 e gli 82 anni. Grazie al loro impegno, sono state raccontate e rese accessibili le bellezze artistiche presenti nei luoghi di culto cittadini a circa 15.000 visitatori nell’ultimo anno, tra turisti e residenti, attraverso un totale di 1.000 ore di servizio volontario gratuito.
Da un lato, questa attività contribuisce a rendere il patrimonio più fruibile e comprensibile a un pubblico ampio e diversificato e, dall’altro, si configura come un esempio concreto di “Chiesa in uscita”, favorendo il dialogo tra volontari, cittadini e stranieri all’interno di edifici religiosi che tornano a raccontare non solo la storia che li ha visti nascere, ma anche la fede che ne è all’origine. Interverranno Don Paolo Barbisan, ideatore del progetto e Don Claudio Premoli, arciprete di Mendrisio membro della Commissione per l’Arte sacra della diocesi di Lugano.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/703628

