Verso un nuovo Libano? - “La Chiesa che vorrei”

Di Gaëlle Courtense e Corinne Zaugg

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Verso un nuovo Libano? di Gaëlle Courtens
Il 15 maggio, nel paese mediorientale sull’orlo del default, la cittadinanza è chiamata alle urne per il rinnovo del Parlamento. La cultura politica del paese continua ad essere dettata da corruzione, impunità, clientelismo, confessionalismo e difficilmente queste elezioni porteranno ad un cambiamento sostanziale, dice la candidata all’unico seggio in quota evangelica del legislativo, Maha Rassi Weber, che si presenta con la lista civica “Madinati”. Per lei è prioritario garantire un sistema giudiziario indipendente, che affermi lo stato di diritto; ma non nasconde di temere l’astensionismo e il perpetuarsi dei vecchi schemi di potere. E come persona di cultura protestante, se verrà eletta, si batterà per l’abolizione del confessionalismo in politica e nell’amministrazione pubblica.

“La Chiesa che vorrei”, di Corinne Zaugg
Si è conclusa la fase diocesana della consultazione sinodale indetta da papa Francesco in vista del sinodo dei vescovi del 2023. Le dieci domande sulla Chiesa che il papa ha voluto rivolgere a tutti i battezzati sono state oggetto di dibattito e di condivisione anche nella diocesi di Lugano. In questi giorni è stato reso pubblico (sul sito della diocesi) l’esito della consultazione che ha visto coinvolte 150 realtà del territorio. Ne abbiamo parlato con don Sergio Carettoni, coordinatore dell’équipe Zone e reti pastorali, che è stata incaricata di farne una sintesi.