Domenica 8 marzo, “festa della donna”, anniversario quest’anno in Ticino purtroppo segnato da due femminicidi avvenuti a Bellinzona a poca distanza uno dall’altro, uno il 28 gennaio, l’altro il 13 febbraio. Ne è seguito un presidio, il 24 febbraio, sempre a Bellinzona, convocato dal collettivo “Io l’8 ogni giorno” per denunciare la violenza di genere e chiedere maggiori misure per contrastarla. In Svizzera e nei vari Cantoni da alcuni anni sono stati avviati dei piani d’azione contro la violenza di genere e la violenza domestica con misure di prevenzione, protezione e perseguimento, ma i numeri di questi inquietanti fenomeni, nei quali le vittime sono quasi sempre donne e le persone violente quasi sempre uomini, si ripetono di anno in anno senza variazioni significative: un femminicidio ogni due settimane in Svizzera, 3 interventi della polizia ogni giorno per situazioni di violenza domestica in Ticino. Come e con quali strumenti cambiare le cose? Ne discutiamo con:
Myriam Proce, coordinatrice istituzionale per la Violenza domestica, Canton Ticino
Angelica Lepori, del collettivo “Io l’8 ogni giorno”
Mia Wojcik, avvocata, del comitato “Consultorio e Casa delle donne”
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