La Cina, a seguito delle azioni di Donald Trump, si trova sempre più in una posizione diplomatica che mette l’accento sul rispetto delle regole internazionali e sulla stabilità. Una situazione che influenza la sua politica estera e cambia lo sguardo che molti paesi hanno su Pekino. Ma a ben guardare, i valori che guidano la seconda potenza mondiale variano in funzione degli interessi in gioco e determinano, per esempio, posizionamenti non necessariamente uniformi o coerenti nei confronti dei due principali conflitti internazionali di questo momento: quello fra Russia ed Ucraina e quello nel Golfo Persico. La Cina, allora: attore internazionale affidabile? O forse neanche poi tanto? Ne discutiamo con:
Francesca Caferri, giornalista di Repubblica che segue da vicino i paesi del Golfo Persico
Jean-Philippe Béja, politologo e sinologo
Aurelio Insisa, responsabile di ricerca per l’Asia gramma “Attori globali” dell’Istituto Affari Internazionali
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