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3 marzo 2026

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Estero

Quarto giorno di guerra in Medio Oriente: ci sono stati nuovi attacchi

La guerra in Medio Oriente continua.
Oggi è il quarto giorno di combattimenti.
Israele ha mandato i suoi soldati nel sud del Libano. Israele sta bombardando Teheran, che è la capitale dell’Iran e Beirut che è la capitale del Libano.
In Libano Israele vuole colpire soprattutto le basi di Hezbollah, che è il gruppo politico e militare libanese che combatte Israele, perché il gruppo è alleato con l’Iran.

Il gruppo politico e militare libanese Hezbollah ha attaccato tre basi militari in Israele.

L’Iran ha lanciato dei droni contro l’ambasciata americana a Riad che si trova in Arabia Saudita.
I danni sono stati pochi.
Per Bloomberg, cioè l’agenzia americana che si occupa di notizie e informazioni economiche, la Cina sta chiedendo all’Iran di riaprire il passaggio di mare che si chiama Hormuz.
La Cina ha molto bisogno del petrolio e del gas e per questo motivo vuole che si riapra il passaggio.

Economia

Il prezzo della benzina aumenta anche in Svizzera

Per colpa della guerra in Medio Oriente il costo del petrolio è aumentato e così è aumentato in Svizzera anche il prezzo della benzina.

Le persone che vanno a fare benzina nella Svizzera italiana si sono già accorte che è aumentata.

Secondo l’associazione dei venditori di combustibili del Canton Ticino che si chiama Swiss Oil Ticino, forse nei prossimi giorni la benzina potrà costare il 6% in più. Il gasolio che si usa per le auto che hanno un motore diesel e per riscaldare le case, è già aumentato del 10–15%.

Svizzera

Il reato per chi uccide qualcuno in modo crudele non potrà essere cancellato ma durerà per sempre

Il Consiglio nazionale ha deciso che il reato di assassinio non avrà più prescrizione, cioè la persona che uccide qualcuno in modo molto crudele può essere punita anche dopo molti anni.
Oggi invece se si lasciano passare 30 anni la persona che uccide qualcuno in modo molto crudele non può più essere punita.

Anche il Consiglio degli Stati aveva detto di sì.

Per questa decisione è stato importante il cambio di idea che ha avuto il PLR, il Partito Liberale Radicale.

Ticino e Grigioni Italiano

I Grigioni non vogliono un nuovo fondo per i pericoli naturali

Il Consiglio di Stato del Canton Grigioni, cioè il governo dei Grigioni dice di no alla proposta di creare un fondo cantonale speciale per gestire i pericoli naturali, cioè non vogliono mettere dei soldi da parte.
Questo fondo lo voleva il partito Il Centro.

Secondo il governo dei Grigioni un fondo per le catastrofi naturali tiene fermi troppi soldi.
Il governo dei Grigioni dice che il sistema usato oggi va bene. L’alluvione in Mesolcina del 2024 è un esempio che il sistema funziona

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