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La regina Elisabetta, la sua invidiabile longevità e il suo eterno e immutabile fascino: perché continuano ad interessare le vicende della monarchia inglese?

con Antonio Bolzani

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Nel Regno Unito iniziano oggi e proseguiranno fino a domenica le attese celebrazione del Giubileo di platino della regina Elisabetta II, per i suoi 70 anni di regno: da ben 70 anni sul trono britannico! Elisabetta vanta al momento il terzo regno più longevo della storia: solo Luigi XIV con 72 anni e 110 giorni sul trono di Francia e Rama IX in Thailandia hanno regnato di più. Ma la regina britannica è anche colei che ha festeggiato più Giubilei: nel 1977 (Giubileo d'Argento), nel 2002 (d'Oro), nel 2012 (di Diamante) e quest'anno di Platino. Elisabetta II è la regina dei record: non solo è la regnante più longeva ma il suo regno dura dal 6 febbraio 1952. Di lei si è parlato e scritto tanto, soprattutto perché è sempre stata una sovrana al passo con i tempi che ha saputo modernizzare la Corona pur interpretando il suo ruolo con il massimo rigore. Nel corso del suo regno da primato, ha condotto –senza eccessivi contraccolpi– la non scontata transizione dalla vastità dell’Impero (quando si estendeva per un quarto della superficie della terra) alla decolonizzazione, accelerata nel nuovo millennio, con conseguente ridefinizione del Regno Unito a dimensione nazionalista. Interpretando il suo ruolo con rigore inflessibile, e una fiducia fideistica all’istituzione che rappresentava. Consapevole del perimetro impostole dal suo status di monarca costituzionale. Un’interpretazione, quella della regina Elisabetta, che le è valsa non solo l’affetto quanto l’ammirazione, accompagnata da gratitudine, dei suoi sudditi. Che le riconoscono, in occasione dei festeggiamenti per i 70 anni dalla sua ascesa sul trono d’Inghilterra, di aver svolto il suo incarico in modo impeccabile, al servizio della sua gente, rendendo orgogliosa un’intera nazione con la sua dedizione. Perché se è vero che la regina Elisabetta II non ha poteri esecutivi, né responsabilità dirette nella politica quotidiana, resta pur sempre il capo di Stato di 15 paesi nel mondo (a cominciare ovviamente dal Regno Unito), ultimo garante degli equilibri costituzionali. Anche se non si vive in Inghilterra, è quindi molto difficile non seguire le vicende della famiglia reale britannica e non farsi catturare dall’eterno e immutabile fascino e dall’invidiabile longevità della regina Elisabetta: secondo voi perché interessano e appassionano sempre le vicende della monarchia inglese? Ne parliamo oggi a Controcorrente: telefonateci allo 0848 03 08 08.