Giovani e indebitamento

di Antonio Bolzani

giovedì 15/05/14 13:00

 

Quando la prevenzione passa dall’educazione finanziaria

Il tema dell’indebitamente dei giovani è stato recentemente rilanciato da un lavoro interdisciplinare svolto dalla Scuola cantonale di commercio (SCC) e dalla Divisione dell'azione sociale e delle famiglie (DASF). Per realizzare questo studio sono stati fatti 4 gruppi di lavoro che hanno affrontato e sviluppato aspetti diversi legati all’indebitamento: il sondaggio tra i giovani adulti, l’analisi macroeconomica dell’indebitamento, l’analisi di tre associazioni attive in Ticino e le campagne di sensibilizzazione dei giovani. Il tranello dell’indebitamento è sempre dietro l’angolo, insomma, soprattutto perché la nostra società dei consumi non incoraggia i giovani a risparmiare. Anzi, chi non resiste alle tentazioni e vive al di sopra dei propri mezzi cade rapidamente nella spirale dell’indebitamento. Spesso i giovani coinvolti non ne vengono fuori neppure dopo diversi anni e chi comincia presto a indebitarsi spesso fa fatica a uscirne. Un tempo ci si rintanava nelle cabine telefoniche per parlare indisturbati con la nuova fidanzata o con l’amico del cuore. Controllare i costi era molto semplice: finita la moneta, conclusa la telefonata. Ma i tempi cambiano e le cabine telefoniche sono pressoché scomparse. La maggior parte dei ragazzi possiedono oggi un cellulare e un computer con i quali non solo comunicano ma effettuano anche acquisti. Per il pagamento non occorre denaro contante, bastano una fattura e una carta di credito, e talvolta neppure quelle. Se un giovane vive al di sopra delle proprie possibilità finanziarie, ci vuol poco a cadere nella spirale dei debiti.

Ospiti:
Sara Mammoli Grignola, collaboratrice della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie del DSS
Dani Noris, operatrice sociale di Caritas Ticino
Luca Faillace, giovane studente della 4a della Scuola di commercio di Bellinzona

Chicago Fire

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