Sebbene questa malattia sia stata descritta per la prima volta già nel 1817 dal medico inglese James Parkinson, e benché da allora la ricerca intraprenda grandi sforzi per chiarirne l‘origine, le cause esatte del Parkinson restano sconosciute. Si ipotizza un’interazione tra predisposizione genetica e influssi ambientali. Finora non è stato possibile identificare un singolo fattore quale unica causa della patologia. Si possono alleviare i sintomi, certo, però non è possibile frenare – o addirittura arrestare – la progressione della malattia. Anche nella Svizzera italiana ci si occupa di ricerca. Facciamo il punto con la Prof. Giorgia Melli, Medico specialista in Neurologia, lavora presso l’ Istituto di Neuroscienze Cliniche della Svizzera Italiana e il Dr. Salvatore Galati, Caposervizio di Neurologia all’EOC.
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