L'autopoiesi cognitiva, un metodo per aiutare i ragazzi ad apprendere meglio

Con Antonio Bolzani

giovedì 31/05/18 13:00
L'autopoiesi cognitiva, un metodo per aiutare i ragazzi ad apprendere meglio

Partiamo da un libro intitolato “L’educatore Naturale. Introduzione al metodo dell’Autopoiesi Cognitiva”  per spiegarvi come, attraverso la mediazione cognitiva, i genitori, gli insegnanti e gli educatori possono accompagnare in modo efficace lo sviluppo e la crescita dell’apprendimento dei loro bambini e ragazzi con pochi e semplici accorgimenti.

Le domande che spesso si pone chi si confronta con i ragazzi e i bambini sono: in che modo possiamo aiutare i ragazzi ad apprendere meglio? È possibile migliorare l’intelligenza? Come facilitare lo sviluppo dell’apprendimento di ciascun bambino nella propria unicità e individualità? Come accoglierlo nella scoperta del proprio e personale modo di fare esperienza?

Con questa metodologia educativa, che in pratica è un modello di lavoro che si prefigge di facilitare gli apprendimenti, scopriamo come rispondere a queste e ad altre domande che ognuno si forma nell’educazione di bambini e ragazzi. Ognuno, in effetti, dovrebbe interrogarsi rispetto al suo “essere educatore”, attraverso una serie di domande, con l’obiettivo di “riscoprirsi” e di “rinnovarsi” in questo suo importante compito.

Su questo approccio innovativo all’apprendimento, denominato autopoiesi cognitiva, che mira a modulare i livelli di istruzione attraverso un insegnamento più per competenze e conoscenze che non per risultati e obiettivi, si soffermano quattro esperti di questioni pedagogiche.

Sono ospiti della trasmissione:

Eleonora Motta, psicologa clinica e docente di sostegno pedagogico

Mauro Vaia, consulente aziendale

Sandro Baggio, direttore di diversi Istituti scolastici comunali del Medio Malcantone

Yvonne Grignola, docente di quinta elementare alla Scuola comunale di Agno

Estate 2018

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