Nuova puntata di La Tribù del Calcio, il programma di Rete Uno condotto da Fabrizio Casati e Paolo Guglielmoni, che racconta il Mondiale attraverso gli occhi di chi lo vive con il cuore, con la memoria e con le proprie radici.
Ospiti della puntata sono stati Myako, in rappresentanza del Giappone, e Kamran, voce dell’Iran. Due mondi diversi, due modi intensi di vivere il calcio, ma lo stesso filo rosso: il pallone come occasione per incontrarsi, conoscersi e capirsi meglio.
Con Myako siamo entrati nel mondo giapponese, tra tradizioni, rispetto, senso del gruppo e quella cultura del tifo che spesso colpisce anche fuori dal campo. I tifosi giapponesi sono diventati famosi anche per l’abitudine di lasciare puliti gli spalti dopo le partite, un gesto semplice ma molto simbolico.
Con Kamran abbiamo invece raccontato l’Iran, la passione per la nazionale, e il legame forte tra calcio, identità e comunità, con emozioni che vanno ben oltre il risultato. La sua storia, la sua famiglia, le sue passioni e la cultura dell’accoglienza.
Anche questa puntata ha confermato lo spirito de La Tribù del Calcio: parlare di Mondiali senza fermarsi solo ai novanta minuti. Dietro ogni maglia ci sono ricordi, famiglie, tradizioni, viaggi e storie personali. E il calcio, quando vuole, sa ancora unire invece di dividere.
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